| Ideazione e regia: |
Alfonso Santagata |
| con: |
Alfonso Santagata, Claudio Morganti e Camelia
Pepe |
 |
|
| Genova, Teatro dell'Archivolto, 4
gennaio 1981 |
In
En passant il livello narrativo si frantuma, non c'è la storia
che collega i vari movimenti, non c'è una narrazione che segue un unico
percorso. Il filo conduttore dello spettacolo è un itinerario, un viaggio
scansito da passaggi non direttamente collegati tra loro, estranei e indipendenti
dove, ogni tappa, trasforma e modifica gli stati d'animo dei viandanti.
E' un viaggio reale e immaginario, nella memoria o nella fantasia, in
luoghi che, nel momento in cui sono presentati in scena diventano concreti,
si trasformano in situazioni vere. Sono queste situazioni che che creano
e determinano il "sentimento" che guiderà le azioni. Azioni apparentemente
razionali, ma senza motivazioni, non legate al principio di causa ed effetto.
Ogni situazione porta a delle modificazioni individuali, a delle mutazioni,
a dei cambiamenti di pelle. Il segno di questi cambiamenti, di queste
situazioni è l'acqua: a ogni passaggio c'è una purificazione, che scandisce
anche il trasferimento da un luogo all'altro, da un girone all"altro di
un inferno inventato in questo viaggio della memoria in situazioni echeggiate,
evocate forse vissute o esistenti. In ciascuna tappa i rapporti fondamentali
che si creano scaturiscono sempre dal gioco tra il mondo razionale dei
due attori e un mondo esterno: fino a toccare situazioni metafisiche,
di attesa, di ricerca o di estrema solitudine; oppure situazioni in cui
ci si trova a giocare infantilmente, come dei bambini da soli davanti
a uno specchio o in una camera riparata dal mondo che li circonda. En
passant è un tentativo di scrittura teatrale del mondo di oggi. I riferimenti
letterari e teatrali accompagnano lo svolgersi del lavoro, e, quelli più
evidenti, si possono rintracciare in alcuni personaggi presi come frammenti
dal teatro elisabettiano. Ritornano spesso il tema della vendetta e del
tradimento: i due sicari che inseguono Arden diventano due ladruncoli
di provincia, nel bar locale; la scena dell'attesa potrebbe essere letta
come il tema della vendetta nella Tragedia spagnola di Kyd. Poi c'è chi
si ferma a dormire e chi si ferma per continuare a cercare. Sicuramente
per proseguire a proprio modo il viaggio iniziato.
|