Hauser / Hauser

foto di scena

1986

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ideazione e regia: Alfonso Santagata

con: Alfonso Santagata, Claudio Morganti e Enrico Ardizzone

scene e luci: Tullio Ortolani

Modena, Teatro San Geminiano, 13 febbraio 1986

Nel 1828 nella Piazza centrale di Norimberga viene trovato un ragazzo di 16 anni che non riesce né a camminare né a parlare, sa a mala pena pronunciare il suo nome: “Kaspar Hauser”, qualche parola: “Cavallo”, una frase: “io voglio diventare cavaliere come lo fu mio padre”. Le autorità si preoccuparono del suo mantenimento e della sua educazione. La vita di Kaspar Hauser si interrompe la mattina nella quale viene trovato pugnalato a morte. Il mistero della vita e della morte di Kaspar Hauser ha affascinato nell’ottocento numerosi scrittori, nel museo di Ansbach vi sono migliaia di manoscritti che riguardano questa vicenda, molti lo consideravano un impostore, la corrente dello “Sturm und Drang” invece lo propose come un eroe, ma il mistero di Hauser continua ancora nella letteratura, nel cinema e nel teatro.

I personaggi:

1 – HAUSER
Non cammina, non parla, non agisce
2 – IL SUO SORVEGLIANTE/CUSTODE
Cammina, parla, non riesce a star fermo, ce l’ha con tuttii
3 – IL SUO ISTRUTTORE
Tra una partenza e l’altra impartisce lezioni senza senso.

La vita di Kaspar Hauser non è mai stata definita conclusa. Qualcuno lo ha segregato? Qualcuno lo ha liberato? Tutto è già successo. Kaspar Hauser non ha mai vissuto né infanzia né adolescenza, di colpo tutto accade normalmente. In ognuno di noi c’è un po’ di Kaspar Hauser.