Il mio caino

Ideazione e regia
ALFONSO SANTAGATA

con

ALFONSO SANTAGATA e SERGIO LICATALOSI

 

dedicato a Pinter

 

Tutti siamo sottoposti a controlli, a misure di sicurezza che possono condurre alla detenzione segreta, alla tortura o ad altre forme di maltrattamento. Anche alla morte per uccisione violenta.

Governati da regimi dittatoriali o da democrazie, differenti Paesi usano gli stessi sistemi di controllo, gli stessi metodi coercitivi mettendo in discussione o annullando diritti consolidati e libertà fondamentali.

Questo anche nei Paesi progressisti e nelle cosiddette democrazie.

Ma cosa si nasconde dietro quel velo di falsità chiamato uguaglianza, libertà, indipendenza? Oggi più che mai, tutte le forme di potere hanno bisogno di controllori che sfuggono ad ogni controllo, perché indispensabili a tenere a bada le persone e contenere e reprimere le loro libertà.

Ogni volontà e orientamento sono minacciati.

Innocenti e vittime, colpevoli e carnefici sono ruoli che si confondono in una memoria manipolata dal linguaggio: ai nostri giorni la realtà si può deformare in totale incoscienza. In modo da fraintendere il bene con il male, il presente con il passato.

Il drammaturgo che più di tutti ha raccontato questo conflitto è Harold Pinter: sono tematiche che tornano spesso nel suo teatro con squarci indelebili di situazioni drammatiche e di personaggi “neri”, a disegnare e caratterizzare questo sottomondo violento pronto ad annientare “l’altro” come un verme.

 


Una produzione Katzenmacher soc. coop. col sostegno di:
Ministero Beni e Attività Culturali – Regione Toscana – Comune di San
Casciano V.P. – Comune di Gavorrano