| Ideazione e regia: |
Alfonso Santagata |
| con: |
Alfonso Santagata, Chiara Di Stefano,
Daria Panettieri, Johnny Lodi, Mariano Nieddu, Roberto Serpi, Francesco
Pennacchia, Sergio Licatalosi, Matteo Garattoni, Marco Dell'Acqua
e
Francesca Airaudo, Maurizio Argan, Michele Bottini, Alessia Canducci,
Sara Donati, Milena Mami, Michela Rinaldi |
| assistente alla regia |
Chiara Senesi |
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Tragedie che con insistenza mostrano padri
e madri, sposi, fratelli e figli uniti da vincoli feroci.
Edipo dei Labdacidi, figlio di Laio e padre di Antigone, Ismene, Eteocle
e Polinice, consegnato per sempre al proprio destino da una terribilie
genealogia fatta di crimini portati fino all' estremo.

A Zeus il regno dei cieli, a suo fratello Ade, dio
dei morti, il regno sotterraneo. Tutti gli uomini finiscono all'Ade e
diventano ombre che appaiono e scompaiono.
La porta dell'Ade si apre sul mare per arrivi, partenze e fughe. E' alla
vista del mare che si accendono i sentimenti sovrani e i conflitti ricominciano.
Si consultano oracoli e s'insinuano vaticini; per conoscere il proprio
destino gli uomini interrogano gli indovini/profeti, spesso non creduti
e minacciati, e la tragedia ha nuovamente inizio.
"La tragedia è un inganno in cui è più saggio chi si lascia ingannare"
- i suoi miti sono carichi di orrori e di condanne e ogni poeta li veste
con significati diversi per suscitare negli uomini emozioni essenziali.
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